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Per quanto riguarda la modalità di iscrizione al primo anno del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica, a partire dall’anno accademico 2018/2019, la Federico II ha stabilito che le iscrizioni potranno essere effettuate, tassativamente e senza altre condizioni, entro il termine perentorio del 31 dicembre.

Gli studenti che non conseguano la laurea triennale entro il mese di dicembre, o che non effettuino l’iscrizione entro tale mese, potranno iscriversi ad un corso di laurea magistrale (biennale) entro il 31 marzo dell’anno successivo solo se abbiano conseguito, entro lo stesso termine, un determinato numero di CFU relativi ad esami di profitto previsti per il primo semestre del corso di laurea magistrale al quale intendono iscriversi.

La Commissione di Coordinamento Didattico (CCD) del corso di studi magistrale in Ingegneria Biomedica determinerà, entro il 31 ottobre, il numero minimo di CFU da conseguire (fra un minimo di 12 ed un massimo di 20) e la lista degli insegnamenti erogati nel primo semestre del primo anno di corso fra i quali scegliere. La determinazione della CCD sarà resa nota attraverso il sito web www.ingbiomedica.unina.it (in caso di assenza di esplicita delibera, il numero minimo di CFU si intenderà automaticamente fissato a 12 e potrà essere sostenuto qualsiasi insegnamento erogato nel primo semestre del primo anno di corso).

Nel caso in cui lo studente non riesca a soddisfare tale requisito non potrà effettuare l’iscrizione.

Per conseguire i CFU richiesti è necessario provvedere all’iscrizione ed alla frequenza dei corsi singoli relativi a ciascun insegnamento. Agli studenti che conseguono i CFU previsti presso l’Ateneo Federico II e che si iscrivono entro il termine del 31 marzo 2021 ai corsi di laurea magistrale, verranno rimborsati gli importi pagati per le iscrizioni ai corsi singoli.

In ogni caso, l’accesso al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica richiede la verifica dei requisiti curriculari specificati nel Regolamento didattico del Corso di Studi, nonché la verifica della adeguatezza della personale preparazione dello studente.

Per quanto riguarda i requisiti curriculari, è necessario possedere uno dei seguenti titoli (ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo):

  • Laurea di Primo Livello – classe delle lauree in ingegneria dell'informazione;
  • Laurea di Primo Livello – classe delle lauree in ingegneria industriale;
  • Laurea di Primo Livello – classe delle lauree in Scienze e tecnologie informatiche.

L’iscrizione al Corso di Laurea Magistrale per laureati, che non siano in possesso del titolo di Laurea che consente l’accesso diretto al Corso, viene esaminata dalla CCD, che valuta in questo caso i requisiti curriculari posseduti dal candidato e ne riconosce i crediti in tutto o in parte.

Per quanto riguarda l’adeguatezza della personale preparazione dello studente, ai fini della ammissione al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica, sono esonerati dalla verifica della stessa gli studenti che si trovano in una delle seguenti condizioni:

  • studenti in possesso del titolo di Laurea, tra quelli che danno titolo alla iscrizione al Corso di Laurea Magistrale, conseguito presso l’Ateneo Federico II a completamento di un Corso di Laurea al quale l’interessato si è immatricolato anteriormente al 1 settembre 2011;
  • studenti che non si trovino nella condizione precedente per i quali la media M delle votazioni (in trentesimi) conseguite negli esami di profitto per il conseguimento del titolo di Laurea che dà accesso al Corso di Laurea Magistrale - pesate sulla base delle relative consistenze in CFU - e la durata degli studi D1 espressa in anni di corso - confrontata con la durata normale D2 del percorso di studi - soddisfino il seguente criterio di automatica ammissione:
Provenienti da Federico II Provenienti da altri Atenei
D1=D2 D1=D2+1 D1≥D2+2 D1 qualunque
M ≥ 21 M ≥ 22.5 M ≥ 24 M ≥ 24

 

Richieste di ammissione al Corso di Laurea Magistrale in ingegneria Biomedica da parte di studenti in difetto dei criteri per l’automatica ammissione saranno esaminate da una Commissione della CCD che valuterà con giudizio insindacabile l’ammissibilità della richiesta, stabilendo gli eventuali adempimenti da parte dell’interessato ai fini dell’ammissione al Corso.

Tale Commissione potrà esaminare il curriculum seguito dall’interessato, eventualmente prendendo in considerazione le votazioni di profitto conseguite in insegnamenti caratterizzanti o in insegnamenti comunque ritenuti di particolare rilevanza ai fini del proficuo svolgimento del percorso di Laurea Magistrale, ovvero predisponendo modalità di accertamento (colloqui, test) per la verifica della adeguatezza della personale preparazione dello studente.

A partire dall’1 gennaio, l’iscrizione al corso di laurea magistrale dovrà essere effettuata, esclusivamente, in modalità cartacea agli sportelli delle Segreterie Studenti, che dovranno verificare la presenza dei requisiti citati per l’iscrizione stessa.


"Federica" è una mano protesica stampata in 3D e a basso costo, in grado di eseguire funzioni di presa mediante un sistema meccanico sottoattuato (un singolo servomotore controlla 15 falangi). Il sistema di controllo si basa su un sensore muscolare e una piattaforma open-source Arduino, in alternativa al segnale elettromiografico superficiale (sEMG).

Vari test sono stati condotti per verificare l'efficacia della mano protesica “Federica”, nell’esecuzione di semplici attività di vita quotidiana (afferrare oggetti rigidi e deformabili; sollevare una bottiglia, un bicchiere; afferrare una palla al volo).

 

 

 

Il video seguente mostra dei test preliminari effettuati da un soggetto non amputato.

 

Se sei interessato al progetto e hai bisogno di informazioni a riguardo, ti preghiamo di lasciare i tuoi dati nel modulo di contatto e cercheremo di risponderti a breve.

Grazie per l'interesse dimostrato per la protesi della mano "Federica".

 

Bibliografia

  1. Niola, V.; Rossi, C.; Savino, S.; Troncone, S. An underactuated mechanical hand: A first prototype. In Proceedings of the 2014 23rd International Conference on Robotics in Alpe-Adria-Danube Region (RAAD); 2014; pp. 1–6.
  2. Niola, V.; Rossi, C.; Savino, S.; Carbone, G.; Gasparetto, A.; Quaglia, G. An Underactuated Mechanical Hand Prosthesys by Iftomm Italy.; 2015.
  3. Bifulco, P.; Esposito, D.; Gargiulo, G.D.; Savino, S.; Niola, V.; Iuppariello, L.; Cesarelli, M. A stretchable, conductive rubber sensor to detect muscle contraction for prosthetic hand control. In Proceedings of the 2017 E-Health and Bioengineering Conference (EHB); 2017; pp. 173–176.
  4. Cosenza, C.; Niola, V.; Savino, S. A mechanical hand for prosthetic applications: multibody model and contact simulation. Proc Inst Mech Eng H 2018, 232, 819–825, doi:10.1177/0954411918787548.
  5. Esposito, D.; Gargiulo, G.D.; Parajuli, N.; Cesarelli, G.; Andreozzi, E.; Bifulco, P. Measurement of muscle contraction timing for prosthesis control: a comparison between electromyography and force-myography. In Proceedings of the 2020 IEEE International Symposium on Medical Measurements and Applications (MeMeA); 2020; pp. 1–6.
  6. Esposito, D.; Andreozzi, E.; Fratini, A.; Gargiulo, G.D.; Savino, S.; Niola, V.; Bifulco, P. A Piezoresistive Sensor to Measure Muscle Contraction and Mechanomyography. Sensors (Basel) 2018, 18, doi:10.3390/s18082553.
  7. Esposito, D.; Cosenza, C.; Gargiulo, G.D.; Andreozzi, E.; Niola, V.; Fratini, A.; D’Addio, G.; Bifulco, P. Experimental Study to Improve “Federica” Prosthetic Hand and Its Control System. In Proceedings of the XV Mediterranean Conference on Medical and Biological Engineering and Computing – MEDICON 2019; Henriques, J., Neves, N., de Carvalho, P., Eds.; Springer International Publishing: Cham, 2020; pp. 586–593.
  8. Esposito, D.; Savino, S.; Cosenza, C.; Gargiulo, G.D.; Fratini, A.; Cesarelli, G.; Bifulco, P. Study on the Activation Speed and the Energy Consumption of “Federica” Prosthetic Hand. In Proceedings of the XV Mediterranean Conference on Medical and Biological Engineering and Computing – MEDICON 2019; Henriques, J., Neves, N., de Carvalho, P., Eds.; Springer International Publishing: Cham, 2020; pp. 594–603.
  9. Esposito, D.; Savino, S.; Cosenza, C.; Andreozzi, E.; Gargiulo, G.D.; Polley, C.; Cesarelli, G.; D’Addio, G.; Bifulco, P. Evaluation of Grip Force and Energy Efficiency of the “Federica” Hand. Machines 2021, 9, 25, doi:10.3390/machines9020025.

Altre applicazioni dei sensori di forza:

 

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“La strategia di Ateneo per l’innovazione nella formazione biomedica nell’epoca Impresa 4.0”, questa l’azione che ha ispirato l’ampliamento dell’offerta didattica in Bioingegneria dell’Ateneo Fridericiano.

Le principali novità riguardano le Lauree Magistrali, una in Industrial Bioengineering e l’altra in Ingegneria Biomedica. La prima è un corso in lingua inglese nato nell’anno accademico 2016–2017 presso il Dipartimento di Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale (DICMAPI), che vedrà quest’anno i primi laureati esperti in Organi artificiali impiantabili, Biomateriali e Ingegneria dei tessuti, Nanomedicina e Dispositivi diagnostici per medicina personalizzata.
La seconda, presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione (DIETI), a partire dall’anno accademico 2018–2019 avrà una nuova configurazione su quattro percorsi: Biorobotica e Bionica, Ingegneria clinica, Salute digitale, Dispositivi medici. L’individuazione dei percorsi formativi è ispirata alle direttrici: Sensing 4 Health, Data 4 Health, Logistics 4 Health, Robotics 4 Health del progetto ICT 4 Health del DIETI che è stato selezionato dal MIUR tra i dipartimenti di eccellenza per un programma di sviluppo quinquennale nel campo delle tecnologie per la salute. Le direttrici rappresentano settori di applicazione di un concetto sempre più capillare di Healthcare su sulle quali si fondano una serie di azioni a livello europeo, nazionale e locale, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell'assistenza e la produttività del settore sanitario.

Ambizione del nuovo piano formativo è quello di riformare anche la Laurea Triennale in Ingegneria Biomedica con l’auspicio, a partire dall’anno accademico 2019–2020, di incardinarla nella doppia Classe di Lauree in Ingegneria dell’Informazione e Ingegneria Industriale. L’offerta didattica potrà garantire una base comune e quindi un percorso a Y con le conoscenze necessarie per l’accesso alle due lauree magistrali.

Lunga è la tradizione del gruppo di Ingegneria Biomedica fridericiano che ha sviluppato negli anni, un rapporto diretto con le realtà sanitarie del territorio da cui sono nati: l’accordo per l’istituzione del Servizio di Ingegneria Clinica presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria dell’Ateneo, le convenzioni con le ASL campane e la collaborazione con la Fondazione Maugeri IRCCS.

Il legame tra Ingegneria Biomedica e Medicina è molto stretto perché alimentato dal Centro di Ricerca Interdipartimentale sui Biomateriali (CRIB) diretto da Antonio Cittadini che, costituito nel 1992, rappresenta un punto di riferimento europeo nel campo delle protesi impiantabili, sistemi di rilascio controllato di farmaci, medicina rigenerativa e oncofisica. E ancora, recentemente, è stato attivato il Centro Interdipartimentale di Ricerca in Chirurgia Robotica (ICAROS) diretto da Bruno Siciliano che, attraverso diversi progetti intrapresi in soli due anni di vita, ha mostrato quanto sia fruttuoso e indispensabile raccordare le competenze della scuola di ingegneria con quelle della scuola di medicina.


Qui è possibile scaricare la bozza delle schede degli insegnamenti.

Questa la presentazione effettuata a cura del prof. Mario Cesarelli, Coordinatore del Corso di Studi in “Ingegneria Biomedica”: