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XXXVI Scuola Annuale di Bioingegneria

Bressanone, 18 - 22 settembre 2017

Da diversi anni i Sistemi Sanitari Nazionali spingono verso lo spostamento dell’erogazione della cura dall’ospedale verso il territorio. Parole come “sanità digitale”, “fascicolo sanitario elettronico”, “ricetta digitale”, “telemedicina”, “telemonitoraggio”, sono sempre più frequenti nei piani sanitari e sociali delle nostre Regioni. Lo scopo è quello di applicare la tecnologia esistente per aumentare l’efficacia dei servizi e ridurne i costi senza intaccarne la qualità. Il duplice obiettivo è quello di sfruttare al meglio le risorse disponibili e di aumentare la soddisfazione dei cittadini/pazienti, buona parte dei quali ha oramai acquisito un’adeguata dimestichezza con lo strumento informatico (dimestichezza che dovrebbe aumentare nel tempo con l’invecchiamento di generazioni “native-digitali”).

La scuola si propone di offrire una visione d’insieme sul tema della medicina digitale delineando il ruolo centrale della bioingegneria per proporre metodologie e tecnologie innovative e sostenibili. L’approccio è fortemente multidisciplinare, coinvolgendo, oltre ai bioingegneri, non solo esperti medici, ma anche esperti di organizzazione sanitaria, di aspetti di sicurezza, privacy e medico-legali. La scuola ospiterà, inoltre, diversi interventi da parte delle aziende, responsabili con i loro prodotti di portare la digitalizzazione al cittadino e al punto di cura.

Il programma della scuola prevede un percorso che parte da un inquadramento dell’organizzazione dei Sistemi Sanitari Nazionali in Italia e all’estero, nonché degli organismi preposti allo sviluppo, implementazione e controllo dei servizi e-health. Seguiranno alcune lezioni sui più recenti approcci alla gestione delle grosse moli di dati che si generano in sanità, alla loro integrazione e analisi. In particolare, si porrà l’accento sulle tecnologie emergenti per questo tipo di dati, come l’analisi del linguaggio naturale per estrarre informazione dai testi clinici e il process mining, per verificare l’aderenza dei comportamenti reali con quelli attesi (ad esempio secondo le linee guida per la pratica clinica). Successivamente saranno introdotte le tecnologie che hanno una maggiore probabilità di impatto sul cittadino, quali le applicazioni mobile e l’internet of things. Si passerà poi ad affrontare due importanti tematiche, che si sono sviluppate grazie agli avanzamenti delle tecnologie digitali. La prima è quella dell’evidence-based medicine, in cui si porrà l’accento sull’informatizzazione delle linee guida per la pratica clinica ed il loro utilizzo sul campo. La seconda è la precision medicine, in cui l’accento è posto sulla personalizzazione delle decisioni rispetto al singolo individuo. Dato il ruolo importante giocato dai dati biomedici/sanitari, alcune lezioni saranno dedicate ad illustrarne alcuni esempi, come gli open data e le biobanche. Si analizzeranno anche alcuni aspetti critici dei dati stessi, come la loro protezione, il problema dell’interoperabilità tra diversi sistemi e, più in generale, di tutte le tematiche medico-legali connesse all’e-health.

Per maggiori dettagli e/o il programma dettagliato dell'evento: clicca qui.

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